Atlante del Barocco in Italia – Lecce e il Salento / 1

Presentazione a Bari lunedì 14 dicembre 2015

Per scoprire il barocco minore. Oltre centocinquanta centri urbani censiti nelle province di Lecce, Taranto e Brindisi da Vincenzo Cazzato e Mario Cazzato nel volume edito da De Luca editori

Sarà presentato a Bari lunedì 14 dicembre 2015 alle ore 17, presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia (viale della Repubblica 111), il volume dell’Atlante del Barocco in Italia, primo della serie dedicata a Lecce e il Salento, curato da Vincenzo Cazzato e Mario Cazzato con la collaborazione di Vita Basile.

Dopo gli indirizzi di saluto di Antonio Castorani, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia e del Presidente della Provincia di Lecce Antonio Maria Gabellone, prenderanno la parola Marcello Fagiolo, Direttore dell’Atlante del Barocco in Italia, Francesco Moschini del Politecnico di Bari e Regina Poso dell’Università del Salento.

Nel campo della storiografia sul Barocco la Puglia si è imposta prepotentemente negli ultimi anni con studi e ricerche spesso confluiti in pubblicazioni di rilevanza nazionale e internazionale che l’hanno posta all’avanguardia degli studi del settore, potendosi orgogliosamente confrontare con altre realtà più note e più indagate della Penisola, dal Barocco romano a quello piemontese, dal napoletano al siciliano.

L’Atlante del Barocco in Italia. Lecce e il Salento si offre come un’opera colossale, unica nel suo genere, a una ventina d’anni di distanza dalla pubblicazione dedicata a Terra di Bari e Capitanata curata dallo stesso Vincenzo Cazzato, da Marcello Fagiolo e da Mimma Pasculli Ferrara.

 

Mai si era realizzato un censimento così capillare delle architetture barocche come questo, frutto di un lavoro minuzioso da parte di studiosi che hanno percorso il territorio in lungo e in largo, scandagliando tutta la bibliografia e le fonti documentarie.

Si arriva ad oltre centocinquanta centri urbani censiti nelle province di Lecce, Taranto e Brindisi; il tutto corredato da planimetrie che consentono di individuare in maniera puntuale queste presenze all’interno dei centri urbani. Anche il più piccolo centro ha infatti una sua presenza barocca; mentre a Lecce si possono censire oltre 200 architetture civili, più di 40 edifici religiosi, e ancora oltre 50 elementi di “arredo urbano”; a Nardò e a Martina Franca circa 180 architetture civili e religiose.

Il volume si rivela insomma uno strumento indispensabile per la conoscenza dei beni storico-artistici, architettonici e urbanistici barocchi del Salento, oggetto nel corso di questi ultimi anni di puntuali interventi che hanno portato al restauro e alla fruizione di tante opere d’arte grazie all’impegno della Fondazione e della Provincia e ai fondi messi a disposizione dalla Società Arcus per il “Barocco minore”.

fonte: comunicato stampa)

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