L’eredità di Maria

Viaggio nel tempo con il romanzo di tiziana buccarella

Stefano Cambò

La città di Lecce ritorna protagonista nel nuovo romanzo di Tiziana Buccarella.
Con L’eredità di Maria (edito da Il Raggio Verde), la scrittrice si cimenta in un vero e proprio viaggio nel tempo e lo fa attraverso gli occhi e le gesta di Miriam, una donna coraggiosa che si ritrova a tu per tu con le figure femminili più rappresentative di un’epoca lontana, tra le quali spicca, senza ombra di dubbio, l’eroina Maria d’Enghien.


Per alcuni tratti il libro ricorda molto Midnight in Paris, un recente film di Woody Allen, in cui il protagonista si ritrova, quasi per caso, a viaggiare nel tempo e a dialogare con i più importanti artisti dell’epoca d’oro parigina degli anni Venti (spassosi i momenti trascorsi in compagnia di Ernest Hemingway che gli offre addirittura lezioni di scrittura e di vita).
Oltre ai personaggi, protagonisti del romanzo sono i luoghi, descritti con cura ed eleganza dalla pena raffinata dell’autrice.
Su tutti spicca la Torre di Belloluogo, sito simbolo della Lecce medievale e utilizzata come scenografia per l’incontro serale tra la protagonista della storia e Maria d’Enghien.
Perché L’eredità di Maria è un romanzo che si può definire “corale”, in quanto dà voce e lustro alle tante donne che nei secoli hanno portato avanti le loro battaglie, sacrificando, anche con la vita, il proprio credo politico, sociale e culturale, affinché i diritti di poche potessero essere riconsiderati alla pari di quelli maschili, soprattutto in un tempo che privilegiava principi e valori fin troppo arcaici.
Complimenti dunque a Tiziana Buccarella per aver creato una storia che, proprio dalle radici di un passato lontano, deve far riflettere su temi e problemi mai del tutto domi, anche in questa strana età contemporanea.

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