Il Monaco. L’indie pop di Lorenzo Mancarella

Disponibile su tutte le piattaforme e gli store digitali dal 28 novembre il primo singolo del polistrumentista leccese. Un omaggio alla città come suggerisce la grafica del brano curata dall’artista Marco Cito

Personaggi tra fiaba e leggenda, le strade di Lecce e le note che si diffondono nell’aria. È un omaggio alla città e alla propria terra in modo insolito e sicuramente originale. Si intitola il Monaco ed è il primo singolo di Lorenzo Mancarella, cantante polistrumentista leccese, scritto da Marco De Carlo. Si tratta di un brano indie-pop, registrato dal vivo negli studi de L’Arca del Blues. “Sono felicissimo che i miei compagni di viaggio siano i Mamastè, sono i miei fratelli artistici”, spiega l’artista.

E lo si potrà ascoltare da sabato 28 novembre, quando sarà disponibile su tutte le piattaforme e gli store digitali, portando ovunque con sè un po’ di Lecce. Come suggerisce la bella grafica curata da Marco Cito (Cito studio) che si rifà allo stile barocco della città, con i vari personaggi del racconto e l’artista affacciato ad un balcone. Già l’artista. Ma chi è Lorenzo Mancarella? Cantante e clarinettista, nel corso della sua carriera da solista e in orchestra, ha suonato e collaborato con grandi nomi del panorama della musica e dello spettacolo come Ron, Matteo Cazzato, Enrico Lo Verso, Alessandra Amoroso, Fabrizio Frizzi, Renzo Arbore, Luca Colombo, Ettore Bassi e tanti altri, calcando I palcoscenici più prestigiosi d’Italia, uno per tutti l’Arena di Verona nel 2014. Ora, a 27 anni, dà avvio ad un progetto discografico tutto suo, di cui “Il Monaco” è solo l’avvio.

Il monaco di Lorenzo Mancarella, grafica a cura di Marco Cito

Prodotto dall’etichetta discografica L’Arca Del Blues, il singolo è editato da Metatron e masterizzato da Abbey Road Studio, uno degli studi di registrazione più importanti del panorama musicale internazionale. Con Lorenzo Mancarella si possono ascoltare Vito Stefanizzi al basso, Diego Martino alla batteria, Francesco Mancarella al piano e synth e in in featuring, alle chitarre, il maestro Enrico Duma.

Ma perché il Monaco? Chi era il Monaco? Il brano trasporta nel mondo delle storie fantastiche e delle leggende che si raccontano nella storia della vecchia Lecce. Il Monaco, la Dama, il Duca in carrozza ed i vari personaggi che prendono vita tra musica e parole, sono delle entità che, si dice, venivano avvistate nei vari vicoli o nei Palazzi del centro storico leccese.

La storia del Monaco senza testa risale alla fine dell’800, ed ancora oggi si racconta che si aggirasse in un’abitazione di via Galateo che sarebbe rimasta chiusa per anni e anni proprio per il timore di “incontrarlo”. La leggenda narra, invec, che il Duca appartenesse a una delle più importanti famiglie leccesi, particolarmente appassionato ed amante dei cavalli. Proprio un incidente equestre ne causò la morte e, da allora, si tramanda il racconto che, ogni anniversario, vestito con abiti d’epoca, usciva dal palazzo in carrozza, guidata da due cavalli dalle cui narici usciva fuoco; faceva un giro del palazzo e rientrava. Terzo personaggio, la Dama: si racconta che nel 1800, in via Paladini, abitasse una nota pianista, che si suicidò per una delusione d’amore: sarà vero che le note del suo piano si sentono risuonare dal palazzo il giorno dell’anniversario della sua morte?

“Ma tu ci credi o no?”, canta Lorenzo Mancarella, quasi a suggerire che, talvolta, fa bene accantonare la razionalità ed immergersi in un mondo ricco di magia e di suggestioni.

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