Lecce segreta il vico dei Sotterranei

Passeggiando nel cuore antico tra vicoli e pagine di storia

Mario Cazzato

Alle spalle della cattedrale la strada denominata Vico dei Sotterranei è un concentrato archeologico tra i più importanti della città.


Qui verso il 1517 nel rifare l’abside della cattedrale fu rinvenuta la famosa epigrafe romana di Lucio Epulione. Di fronte nel 1520 fu costruita la chiesa di S. Sebastiano su un precedente luogo di culto i cui resti furono ritrovati nel’700 dando luogo ad una serie di ricostruzioni fantastiche sui presunti meandri sotterranei che collegavano questa chiesa alla cattedrale dove sarebbero stati nascosti i corpi dei protettori.

E già il Pappacoda si fece promotore di ricerche in tal senso risultate infruttuosa. Ricerche riprese nel’900 dal canonico Paladini. Ma in fondo al vico quasi ai piedi dell’accesso al giardino del Vescovado, a partire dal 1872 il De Simone ritrovò, sottoterra, resti di edifici di grandi dimensioni e un mosaico romano a figure e motivi geometrici di grandi dimensioni a tutto fu ricoperto. Nel 1999 nel rifare il basolato in quel punto, l’impresa Greco ritrovò, a circa due metri sotto il livello stradale,il mosaico in questione e se ne fece un bel rilievo pubblicato poco dopo e qui riproposto. Forse sarebbe stato il caso di recuperare quel mosaico e restituirlo alla città nella sede competente del MUST. Dunque, mai denominazione stradale fu più giusta.

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