Un Convegno e un Premio letterario per ricordare il poeta tarantino

Taranto, Palazzo Pantaleo – 15 Novembre 2014

 

A Taranto, sabato 15 novembre, nella sala conferenze di Palazzo Pantaleo illustri relatori ricorderanno il poeta tarantino, un militante della Cultura. Tra gli ospiti il filosofo cileno Sergio Vuskovic Rojo. Ai vincitori le sculture di Carmelo Conte

 

 

Angelo Lippo. Identità da non smarrire” è il tema del Convegno che si svolgerà sabato 15 novembre, ore 17:00 a Taranto a Palazzo Pantaleo, sede del Museo etnografico “Alfredo Majorano”. Il Convegno, organizzato in collaborazione con il Comune di Taranto e Il Raggio Verde edizioni, rientra nell’ambito di attività promosse dall’associazione e20Cult per divulgare la produzione letteraria di Angelo Lippo, la sua poliedrica personalità di poeta, scrittore, saggista e instancabile operatore culturale.    

 

Ad aprire il convegno sarà l’Assessore all’Ambiente, dott. Vincenzo Baio, che porterà i saluti dell’amministrazione comunale seguiranno poi gli interventi degli illustri ospiti il prof.  Antonio Basile docente di Antropologia culturale all’Accademia di Belle Arti di Lecce, il prof. Salvatore Colazzo preside di Scienze della Formazione, Scienze Politiche e Sociali Università del Salento; il giornalista Marcello Cometti, l’architetto e scrittore Lucio Giummo, il bibliofilo e poeta Maurizio Nocera.

 

Il convegno vedrà la partecipazione di un ospite d’eccezione: il filosofo cileno Sergio Vuskovic Rojo. Conosciuto in tutto il mondo e, soprattutto, in America Latina, già senatore della Repubblica, con nomina del Presidente Salvador Allende, è stato sindaco di Valparaiso dal 1971 al 1973. Arrestato e torturato in seguito al golpe di Pinochet – come racconta nel suo libro “Dawson”(edizioni Il Raggio Verde), Sergio Vuskovic Rojo è stato amico personale di Allende e di Pablo Neruda, ed è uno dei pochi superstiti rimasti ancora in vita che ha conosciuto direttamente il grande Poeta dell’Amore. Sarà lui a premiare i vincitori del concorso nazionale ConTesti DiVersi Premio letterario “Angelo Lippo”, alla sua prima edizione, che ha visto per la sezione “A scuola con Testi DiVersi” dedicata agli studenti degli Istituti superiori, la partecipazione dei Licei “Archita” e “Aristosseno” di Taranto e il “Palmieri” di Lecce. 

 

In virtù del legame che Angelo Lippo aveva con l’Arte, il Premio assegnato ai vincitori sarà una scultura realizzata in esclusiva dall’artista Carmelo Conte.

 

Tra i più significativi protagonisti della nuova scultura italiana, Carmelo Conte è originario di Latiano. “Angelo è stato il mio talent scout. Ero giovanissimo e fu per me un grande input a continuare la strada dell’arte. La scultura, ideata per il premio, è un richiamo alla civiltà contadina che Angelo Lippo ha cantato nei suoi versi”.   Il prossimo 22 novembre, a Brindisi, presso il centro culturale Contemporary First Gallery (in via Giudea n. 5/c) inaugurerà la personale di scultura dall’intrigante titolo “Scolpire il mare, solcare la terra, accarezzare il cielo” un progetto espositivo che racchiude la sua ultima produzione artistica dedicata al mare. Si tratta di sculture in terracotta, per lo più femminili, dalle linee sensuali giocate tra il rigore della forma e la ricchezza dei particolari; corpi e sguardi di un’umanità colta nella quotidianità dei gesti ma anche archetipi che rimandano alla civiltà contadina e a miti intramontabili.

 

Dopo i primi anni di studio presso la Scuola d’Arte di Grottaglie, Carmelo Conte continua da autodidatta seguendo il suo naturale talento prediligendo sia la pittura che la scultura anche se è quest’ultima, in ambito sacro e monumentale, a renderlo celebre in Italia e all’estero. Famose le sue opere monumentali: “Al Carabiniere” in Francavilla Fontana (Br), alle “Vittime del Caporalato” in Oria (Br), al “Milite Ignoto” in Torre S. Susanna (Br), al Beato Bartolo Longo a Pompei, “La Terra Risorta e le porte del cielo” al Cimitero di Latiano, in Francia il monumento agli Aviatori del S.A.R. deceduti in un incidente di volo nel 2008. Ha al suo attivo numerose mostre in Italia, tra le altre città, Firenze, Mestre, Milano, Ferrara, Padova, Pordenone, Lecce, Taranto, Brindisi, Legnano, e all’estero, riscuotendo sempre ampi consensi di critica e di pubblico.  Nell’ambito dell’arte sacra realizza numerosi tabernacoli, via Crucis, altari, amboni, porte in bronzo e vetrate artistiche.

 

Modererà l’incontro la giornalista Antonietta Fulvio presidente dell’associazione e20 Cult che organizza altresì con Il Raggio Verde edizioni il Premio. Entrambi gli eventi hanno ricevuto il patrocinio del Comune di Taranto, del Presidente della Giunta regionale (concesso con decreto n.684 del 20/10/2014) e dell’Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia (concesso con disposizione n.84 del 16/10/2014).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Convegno

 

Per il secondo anno, si rinnova la giornata di studi che prende il titolo da, Identità da non smarrire, una delle liriche di Angelo Lippo contenute nel libro, Se non matura la spiga, che in qualche modo è il suo testamento letterario e umano. Io non voglio far morire la mia terra/ per cui lotterò coi denti perché il sole/ qui rinasca luminoso come sempre/ e non aspetterò inerme il nemico. Instancabile operatore culturale, Angelo Lippo ha visto cambiare la sua amata città senza lasciarsi incantare dalle promesse del benessere e dell’occupazione ma con lo sguardo del poeta veggente ha visto oltre e prima di tanti altri. Ha visto le condizioni di lavoro che venivano barattate con il diritto alla salute, ha visto calpestati diritti e dignità con il ricatto occupazionale e lo ha denunciato in tempi ancora non sospetti con la sola risorsa a sua disposizione: la parola. Il verso. Ma chi era Angelo Lippo? Lo ricorda il giornalista Marcello Cometti: “Angelo Lippo è stato tante cose. È stato un grande poeta, probabilmente uno degli ultimi poeti tarantini degni di menzione, ma è stato anche un critico delle lettere e delle arti, un saggista, un editore con la sua rivista “PortoFranco” e con le numerose monografie che da essa gemmarono, un operatore culturale (anzi, meglio, un “provocatore” culturale), un incubatore di nuovi e spesso sconosciuti talenti, una sorta di paziente e amorevole chioccia del poetare tarantino e pugliese, un libero pensatore, un uomo dell’impegno civile senza “se” e senza “ma” ”. Un militante della Cultura consapevole che le radici identitarie non vanno smarrite che, scegliendo di restare in trincea, non ha mai smesso di guardare al suo Sud, “terra di frontiera ma territorio ad alta frequenza creativa” che potrebbe smettere di essere la “Cenerentola” se solo imparasse a fare sistema”. Da questa sua convinzione, dalle esperienze condivise, trae origine il desiderio di realizzare un convegno, con cadenza annuale, e il premio letterario a lui intitolato per divulgare la sua produzione poetica e la sua poliedrica personalità di scrittore e operatore culturale.

 

 

 

Come nasce il Premio Angelo Lippo e il concorso nazionale di poesia e narrativa ConTesti Diversi

 

Con il suo libro Angelo Lippo inaugurava la collana “ConTesti DiVersi” ,edita dalla casa editrice Il Raggio Verde, nata con l’intento di dar vita ad un progetto editoriale che ponesse al centro della ricerca tanto la poesia contemporanea tanto il testo letterario per raccontare – con un gioco di parole – contesti diversi legati tanto all’intimismo quanto all’impegno civile che non è mai mancato al verso militante della sua poesia. Con questo spirito – e in sua memoria – la stessa casa editrice e l’associazione e20Cult ha voluto organizzare il Premio Letterario “Angelo Lippo” concorso nazionale ConTesti Diversi attraverso il quale si intende monitorare la produzione letteraria nazionale e unitamente alla sezione “A scuola ConTesti DiVersi”, ideata per gli studenti delle scuole superiori, far entrare la poesia di Angelo Lippo nelle scuole e tramandarla alle giovani generazioni.  Il Premio letterario, a lui intitolato, rientra nell’ambito di una serie di attività volte a promuovere e a far conoscere la produzione letteraria di Angelo Lippo, la sua poliedrica personalità, la sua mission di uomo e di poeta-vate, cantore delle tante anime del Sud.

 

Si ringraziano i dirigenti di Istituto del Liceo “Archita”, del Liceo “Aristosseno” del Liceo “Palmieri per aver consentito la partecipazione dei propri studenti alla prima edizione del Concorso.

 

Cenni biografici Angelo Lippo

 

Angelo Lippo, nato sulle rive dello Ionio il giorno di S. Martino del 1939,  è scomparso nella sua amata Taranto il 27 agosto 2011. Diversi i suoi interessi: poesia, critica d’arte e saggistica letteraria.
Nipote di carrettiere, ha sempre militato nella sua Taranto pur non negandosi diversi momenti per partecipare alla vita culturale nazionale partecipando, in qualità di relatore, a convegni nonché a manifestazioni poetiche e recital. L’inizio della carriera è fortemente segnata da un’attività pubblicistica espressa a più livelli, soprattutto su settimanali a diffusione regionale. Notevole la presenza sulle pagine de La tribuna del Salento (Lecce), Il Gazzettino dello Jonio (Siderno-Reggio Calabria), Il Giornale del Mezzogiorno (Roma), La rivoluzione liberale (Taranto), La Tribuna (Roma), con interventi di natura socio-culturale, di politica e di economia locale, anche sotto forma di inchieste ed interviste. Insolita, ma non meno importante, qualche sortita nel giornalismo sportivo, con corrispondenza locale per Il Giornale di Bergamo.

 

Nell’ambito delle lettere assume rilievo la presenza sui quotidiani regionali: La Gazzetta del Mezzogiorno, Corriere del Giorno, Puglia, Tempo, nonché sulle più importanti riviste di cultura nazionale: Lunarionuovo, L’Informatore librario, Spirali, Oggi e Domani, Laboratorio, Prospettive Culturali, Pietraserena, La Vallisa, Terra del fuoco, Impegno ’70, Punto d’incontro, Il Secondo Rinascimento, Quinta Generazione e decine di altre. Ha organizzato manifestazioni di ampio respiro su incarico di civiche amministrazioni.

 

Sul versante delle arti visive, ha firmato alcune monografie di artisti italiani contemporanei, scritti in catalogo o recensioni a rassegne d’arte, di cui soltanto una parte è stata raccolta in volume. Nel contempo, tenta a più riprese una storicizzazione della pittura dell’area ionico-salentina, varando nel 1970 la rassegna Proposta ’70 (catalogo Centro Studi “Proposta” con introduzione critica di Ennio Bonea), poi Figurazione settantacinque, mostre delle quali si interessano le più qualificate riviste del settore, come Le Arti di Milano. Nel 1987, su mandato dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Taranto, organizza la mostra fotografica Obiettivo mare, nell’ambito della rassegna estiva, progetto che non passa inosservato, con degnazione sulla rivista milanese Reflex. Negli anni ’90 riprende il contatto con le arti figurative e vara alcune Rassegne: Percorsi e segnali – Arte di fine millennio nel Mezzogiorno d’Italia per il Comune di Massafra (Taranto), poi nel suggestivo scenario delle “gravine” a Palagianello (Taranto) la mostra Parole & Immagini, entrambe nel 1999, mentre nel 2000 attua il progetto itinerante Cinque percorsi dello sguardo, con tappe a Bari, Noicattaro, Castellaneta, Massafra, Grottaglie. Nel 2001 un’altra rassegna itinerante: L’immaginario silente, approdando a Palagianello, Sant’Andrea di Conza (Avellino) e Taranto, nel 2002 il progetto Un libro, una mostra, svoltosi di Atripalda (Avellino), che negli anni successivi si infoltisce di ulteriori rassegne: I colori del vino, Identità del contemporaneo, Magie Mediterranee, Arte in Salento (itinerante), Voci di frontiera (relativo volume poetico-artistico), Artisti e Briganti: questa è un’altra storia.

 

Sue poesie sono apparse nel tempo su moltissime riviste di letteratura italiana e straniera: Terra del fuoco, Materia, Laboratorio, Il Volto, Piccolissimo, Il Poliedro, Il Pensiero (Missouri), Il Policordo, Estuario, Italia Turistica, La Procellaria, Ghibli, e nelle pochissime occasioni in cui le presenta a concorsi, ottiene anche ampi riconoscimenti, fra i quali vale la pena ricordare: Silarus, 1970; Borgognoni, 1976; Tolentino Terme, 1978; Camposampiero, 1979; Beniamino Joppolo, 1983; Rabelais, 1999; Giovanni D’Alberto, 2000. Sue poesie sono state utilizzate da Luigi Bianco, direttore di Harta, per i progetti: Le case della poesia: poeti a cielo aperto e La strada della poesia.

 

Pubblicazioni: opere di poesia: Quaderno d’amore (1963), Tra questo e l’altro (1976), La carne stretta (1979, prefazione di Marcello Venturoli), Filo Diretto (1982), L’ape invisibile (1985, prefazione di Giacinto Spagnoletti), Caprice des Dieux (1992), Alfabeto del mare (1992), La trama oscura (1992), Il castagno di Martino (1996), La vita si scandisce limpida (1996, prefazione di Enzo Santese), Origini (1997), La morte felice (1999), Le sillabe del vento (2001, prefazione di Dante Maffia), Calice (2002), Fragile artificio (2006), Elogio dell’ebbrezza (2009, prefazione di Luigi Scorrano), Se non matura la spiga (2011, prefazione di Dante Maffia);
opere di saggistica letteraria e d’arte: Armando Meoni, profilo di uno scrittore (1979), La vigna azzurra (1994), Armando Meoni – La vita e le opere (1996), Il respiro delle mimose (2000), Il giardino degli dei (2001), Il rumore dell’erba – A Sud delle incertezze: la poesia (2003), Puglia: un’arte di frontiera (2005), Il filo dell’affetto – omaggio a Giacinto Spagnoletti (2008), Se non matura la spiga (2011).

 

 

 

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