I Promessi Sposi alla prova

Venerdì 23 e sabato 24 febbrai, alle ore 21, torna la stagione di prosa del Teatro Paisiello di Lecce

I Promessi Sposi alla prova

 

Nuovo appuntamento con la stagione di prosa 2012 del Teatro Paisiello di Lecce, promossa dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, con la direzione artistica di Carla Guido.

Venerdì 24 e sabato 25 febbraio, alle ore 21, al Teatro Paisiello, Teatro Metastasio – Stabile della Toscana, Compagnia Sandro Lombardi presentano I Promessi Sposi alla prova, uno spettacolo di Giovanni Testori per la regia di Federico Tiezzi con Giovanni Bozzolo, Francesco Colella, Iaia Forte, Sandra Forte, Alessandro Schiavo, Caterina Simonelli, Massimo  Verdastro, Debora Zuin.

Su un palcoscenico di fortuna, un Maestro, capocomico all’antica, si affanna a far interpretare ad un gruppo di attori comicamente scalcagnati il capolavoro di Alessandro Manzoni. Inizia così I Promessi Sposi alla prova, testo con cui nel 1984 Giovani Testori  trasforma il romanzo in uno specchio tagliente della realtà contemporanea. Ai grandi motivi manzoniani della pietà, della grazia, del male  e della morte, della Provvidenza e della salvezza si mescolano i temi di riflessione sul teatro e sui suoi modi comunicativi. Non una reinvenzione shakespeariana o una deformazione linguistica ma una messa alla prova dei un intero universo personale, culturale e umano.

 

Con questo testo nel 1984 Giovanni Testori trasforma il romanzo in uno specchio tagliente della realtà contemporanea. Ai grandi motivi manzoniani della pietà, della grazia, del male e della morte, della Provvidenza e della salvezza si mescolano i temi di riflessione sul teatro e sui suoi modi comunicativi.

 

A differenza delle sue reinvenzioni scespiriane, sin dal titolo segnalate da una deformazione linguistica (L’Ambleto, Macbetto), in questo caso resta intatta, quasi fosse intangibile, la formula manzoniana; vi si aggiunge solo la specificazione: “alla prova”. In queste due parole sta non solo l’indicazione che il romanzo verrà spinto nel territorio del teatro; ma tutta l’immensa portata dell’intera opera, e forse dell’intera vita, di Testori: la verifica dei propri amori, delle proprie passioni umane e culturali: “mettere alla prova”… Del resto, il “mettere alla prova” è, in tutti i sensi, il cuore del lavoro registico, nel doppio senso di “mettere in prova” la praticabilità teatrale di un testo o comunque di un’ipotesi scenica, e di “verificare” la sua tenuta in una situazione storica mutata. E su queste premesse si basa il lavoro di Tiezzi: non una spiegazione del romanzo ma, come desiderava Testori, una “lezione e un monito” perché I Promessi Sposi sono “il romanzo della storia, e il popolo incarna questa storia nella libertà più assoluta”.

In una struttura pirandelliana simile a quella dei Sei personaggi in cerca d’autore, su di un palcoscenico nudo, si svolge la prova di una “commedia da fare” dove ai temi di riflessione sul teatro e sui suoi modi comunicativi, si mescolano i grandi motivi manzoniani della pietà, della grazia, del male e della morte, della Provvidenza e della salvezza. Don Abbondio, Renzo, Lucia, fra Cristoforo, l’Innominato, don Rodrigo tornano a noi attraverso il corpo e la voce dei protagonisti della “prova” in un mescolamento di azioni e di ruoli di grande vivacità teatrale. Con questo spettacolo Tiezzi affronta insieme Testori e Manzoni, al fine di dire anche una parola non retorica ma che parta dal basso, dagli umili, dai diseredati, da coloro che identificano la vita con il rispetto del prossimo, del mondo e della storia – una parola relativa al centocinquantesimo anniversario dell‘Unità d’Italia, quella unità che Manzoni contribuì a creare dal punto di vista linguistico-letterario, innestando la tradizione lombarda in quella toscana.

Unità della lingua come unità di una nazione: la cultura non è qualcosa di separato dalla storia ma addirittura la determina. Nella teatrografia di Federico Tiezzi, questi Promessi sposi alla prova vengono a costituire un ideale dittico con il Simon Boccanegra recentemente diretto alla Staatsoper di Berlino e poi alla Scala: Verdi e Manzoni hanno contribuito “da artisti”, e come mai nessun altro artista, all’unità della nazione.


I PROMESSI SPOSI ALLA PROVA

Regia di Federico Tiezzi Scene: Pier Paolo Bisleri; costumi: Giovanna Buzzi; luci: Gianni Pollini; regista assistente: Giovanni Scandella; maestro di canto: Francesca della Monica con Francesco Colella, Marion D’Amburgo, Iaia Forte, Sandro Lombardi, Alessandro Schiavo, Caterina Simonelli, Massimo Verdastro, Debora Zuin.

Per informazioni: Castello Carlo V, via XXV Luglio, Lecce. Tel. 0832.246517

Numero Verde 800.215259 – teatropaisiello@gmail.comwww.comune.lecce.it

(fonte: comunicato stampa)

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