Una notte in biblioteca

Iniziative per i bambini, ma anche per gli adulti nell’ambito della Festa del Libro per ragazzi il 25 maggio a Lecce

LA BIBLIOTECA PROVINCIALE DI LECCE APERTA AL PUBBLICO PER UNA NOTTE
In mostra anche alcuni dei testi più pregiati

di Gabriele De Blasi

E’ stata un vero successo, ben al di là delle previsioni, la “Notte bianca in biblioteca”, che si è svolta anche a Lecce, lo scorso Sabato 25 Maggio. L’iniziativa rientrava nell’ampio programma della “Festa del libro per ragazzi” e, oltre che nel comune capoluogo, si è svolta anche a Galatina, Nardò, Porto Cesareo, Supersano, Taurisano e Tuglie. A Lecce, è stata la Biblioteca Provinciale “N. Bernardini” la struttura che ha ospitato l’evento.

La storica istituzione culturale cittadina è rimasta aperta al pubblico fin oltre la mezzanotte, ospitando non soltanto decine di bambini (ai quali l’iniziativa era, comunque, dedicata), ma anche numerosi adulti, che non hanno voluto perdere l’occasione per conoscere uno dei luoghi che continua a preservare la storia del nostro territorio. E’ stato, forse, proprio questo l’aspetto più sorprendente della serata: non solo i genitori dei bimbi ospiti, ma anche molte altre persone che transitavano nei pressi del Convitto Palmieri (storica sede della Biblioteca) hanno deciso di trattenersi all’interno, dove Gabriele De Blasi ha illustrato l’importanza dei veri e propri tesori conservati nella “Bernardini”, spiegando anche il funzionamento della stessa e sottolineando l’importanza di tutti i servizi offerti dalla Biblioteca. Particolarmente significativo, interessante, ma anche divertente il momento in cui i visitatori hanno avuto l’opportunità di venire a contatto ravvicinato con alcune dei “pezzi pregiati” del patrimonio bibliotecario: in particolare, sono stati messi a disposizione del pubblico alcuni manoscritti originali di Cosimo De Giorgi, vari esemplari dell’”Emeroteca Storica Salentina” (tra cui il “Cittadino Leccese” del 1861 – anno dell’Unità d’Italia – e il “Corriere Meridionale” del 1913), nonché un prezioso testo del 1600 (“Del bene de lo Stato de’ Religiosi”), grazie al quale, grandi e piccoli, hanno potuto verificare le trasformazioni della lingua italiana (sia morfologiche che sintattiche) avvenute negli ultimi quattro secoli. Nel frattempo, i volontari del progetto “Nati per leggere”, coordinati di Giovanna Rosato, hanno condotto alcune decine di bambini nel mondo dei libri, sollecitando nei più piccoli il desiderio di concedersi al piacere della lettura. E anche qui è stata sorprendente non solo l’ampia partecipazione dei bambini, ma, soprattutto, l’interesse e la passione con cui tutti hanno seguito le “letture animate”. Per la riuscita della manifestazione, è stato assai importante anche il contributo di Valeria Giannuzzi e Roberto Santoro, della società “Axa”, che hanno accolto tutti i visitatori, provvedendo anche a registrare numerose iscrizioni e ad effettuare alcuni prestiti.