Psicofarboci. La pittura secondo Massimo Quarta

Dal 18 maggio all’8 giugno 2015

Incontri ravvicinati nel Farbospazio

Incontri ravvicinati nel Farbospazio di Massimo Quarta. Lunedì 18 maggio, a partire dalle ore 19, a Lecce nella sede espositiva e atelier dell’artista al numero 16b in via Manifattura Tabacchi con le incursioni musicali di Gianluca Milanese.
Sarà una festa dell’arte che si ripeterà ogni anno anticipa Massimo Quarta, tra i più brillanti protagonisti pugliesi dell’arte contemporanea, che ha iniziato il suo percorso artistico, a pochi passi dal suo studio,  dall’Accademia di Belle Arti di Lecce.
Chi ha avuto il privilegio di seguire  il suo percorso artistico sa che il Farbospazio è un reale punto di contatto tra la pittura e il mondo, quello reale, con tutte le problematiche contemporanee rilette, e analizzate dalle figurazioni fantastiche, ovvero i Farbonauti, creature dalle sembianze antropomorfe, che popolano i paesaggi surreali e iperreali delle sue originalissime tele. Caratterizzati da un enorme occhio-orifizio, i Farbonauti e le Farboline si muovono nel mondo e vien voglia di seguirli questi alieni per carpire il senso della loro esistenza che attraverso l’arte incontra la nostra, sempre più in bilico, precaria, affannata. Disorientata e sempre più lontana da un rapporto idilliaco con la natura.

Dopo la felice esperienza dello scorso anno, ritorna la mostra, Psicofarboci – un rendez vous che mette insieme fruitori, operatori, critici e curiosi – per presentare la sua ultima produzione pittorica.
Più di una mostra, una full immersion nei colori del Farbospazio. Un mondo a colori per vincere il grigiore di un’umanità che ha perso – quasi totalmente –  la capacità di guardare dentro se stessa, di dialogare e confrontarsi con l’altro e paradossalmente in un’epoca come quella attuale dominata dalla tecnologia, dalla velocità della comunicazione.

Ma forse è questo il nodo cruciale, pur avendo strumenti e mezzi avanzati, oggi abbiamo perso l’abitudine di interrogarci e passivamente fagocitiamo – o ci lasciamo fagocitare- alterando l’ambiente e le nostre stesse relazioni con gli altri.

La cura, probabilmente, può essere una bella dose di Psicofarboci. E, attenzione, non ci sono controindicazioni! (an.fu.)

Psicofarboci 2 personale di pittura di Massimo Quarta
Dal 18 maggio all’8 giugno
Farbospazio artecontemporanea
Orario: 9-12 e 17-20. Ingresso libero

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