Luigi Presicce per “Sui Generis”

Sabato 12 marzo alla Tenuta dello Scompiglio, Vorno (Lucca)

Identità e individualità. Il corpo e l’adolescenza

 

Nell’ambito della rassegna di performance “Sui Generis”  a cura di Eugenio Viola (critico d’arte e Curator at Large del Madre di Napoli) e Angel Moya Garcia (co-direttore per le arti visive dell’Associazione Culturale Dello Scompiglio), sarà il salentino Luigi Presicce il protagonista del primo evento, Trittico della giovinezza angelica, 2016, in programma sabato 12 marzo dalle 18 alle 20.

L’espressione latina “sui generis” (letteralmente: di un genere suo proprio), è noto, deriva dal linguaggio della filosofia scolastica, ed è solitamente utilizzata per sottolineare l’atipicità di un soggetto o di un argomento trattato. Sui Generis – spiegano i due curatori – presenta il lavoro di artisti la cui pratica, legata al corpo e alla performatività, presenta prospettive di ricerca eterogenee, che investono problematiche legate all’identità e al genere e la loro  rappresentazione offerta dai media. Artisti diversi per sensibilità, declinazione e poetiche, che ribaltano concezioni socialmente acquisite e acriticamente performate, ribadendo le ragioni di un pensiero della differenza che sappia delineare,  da punti di vista diversificati, un discorso sull’uguaglianza, di genere ma non solo, in grado di tracciare possibili vie di comunicazione tra universi apparentemente contrapposti, verso un riconoscimento dell’uguaglianza che è, allo stesso tempo, pieno riconoscimento della differenza, affrontando, senza pregiudizi, il tema della relazione, dell’incontro e della gestione dell’alterità, non soltanto sessuale e di genere, ma anche culturale, etica, religiosa, sociale e politica.

La dimensione performativa di Luigi Presicce (Porto Cesareo, Lecce, 1976. Vive e lavora a Firenze) tende a ricreare un’atmosfera metafisica e irreale ma allo stesso tempo dal forte impatto visivo, che si spinge oltre la mera dimensione teatrale. I suoi tableaux vivants trasudano riferimenti desunti dall’iconografia che appartiene alla storia dell’arte, in particolare medioevale e rinascimentale, si riappropriano dell’intimità e dello stile miniaturistico dei quadri devozionali. Combinando ritualità e cultura popolare, liturgia e massoneria, Presicce restituisce microstorie enigmatiche e sospese che generano situazioni, epifanie surreali e atemporali, rendendo lo spettatore protagonista e testimone di riti apparentemente indecifrabili, tesi a ricollocare l’agire dell’artista in un tipo di contemplazione un tempo riservata alle esperienze religiose. La performance “Trittico della giovinezza angelica”, prodotta dall’Associazione Culturale Dello Scompiglio, ricostruisce tre studi sull’adolescenza, momento della vita in cui l’uomo e la donna non sono ancora definiti, né dalle forme né dalle intenzioni.

L’ingresso alla performance è riservato ad uno spettatore per volta accompagnato. È obbligatoria la prenotazione. Per i prossimi eventi sono attesi Ruben Montini, Pauline Boudry/Renate Lorenz, Yan Xing, Alexandra Pirici e Manuel Pelmuş, Rosy Rox, Carlos Motta, Eddie Peake, Karol Radziszewski, Miguel Gutierrez e Regina Jose Galindo

L’appuntamento della rassegna “Sui Generis” rientra nel più ampio cartellone di eventi di “Assemblaggi Provvisori”. La manifestazione, che nasce da un Bando internazionale della Associazione Culturale Dello Scompiglio, del 2015, rivolto ad artisti in ogni declinazione delle arti, per la produzione, la coproduzione o la programmazione di progetti legati al tema dell’identità  di genere, ospita ventisette progetti vincitori del Bando, produzioni interne, commissioni e spettacoli in ospitalità.

Una stagione che si attiva nell’intuito di annullare ogni staticità e ogni dualità nella definizione di “genere”, scardinando e abolendo qualunque limite e che, allo stesso tempo, continua a scompigliare le categorie e le etichette degli ambiti artistici che la costituiscono.


 

Calendario di Sui Generis

12 marzo, Luigi Presicce (Porto Cesareo, 1976. Vive e lavora a Firenze) con le sue performance enigmatiche per uno spettatore alla volta crea dei veri e propri tableaux vivants pieni di riferimenti esoterici e simbolici. La performance “Trittico della giovinezza angelica”, prodotta dall’Associazione Culturale Dello Scompiglio, ricostruisce tre studi sull’adolescenza, momento della vita in cui l’uomo e la donna non sono ancora definiti, né dalle forme né dalle intenzioni.

 

12 marzo,  Ruben Montini (Oristano, 1986. Vive e lavora a Berlino) propone la performance “Atteggiandomi a gran signora – Bellissima”, prodotta dall’Associazione Culturale Dello Scompiglio. Una lezione di danza classica che si svolge in un clima intimo e rilassato, in cui il performer impara a eseguire una serie di movimenti estremamente femminili sulle note di una canzone iconica della musica leggera italiana e eseguita dal vivo, come fosse l’aria di un’Opera lirica, da un Baritono. Il pubblico è invitato ad assistere alla performance in maniera libera ma ordinata, come se entrasse in punta di piedi in un contesto familiare.

 

1 aprile, Pauline Boudry (Losanna, 1972. Vive e lavora a Berlino) e Renate Lorenz (Berlino, 1963, dove vive e lavora) in “Mr. Backlash” evidenziano come la cosiddetta ‘normalità’ possa essere rielaborata all’interno di una situazione immersiva, in cui il pubblico è al centro della scena, circondato da una sequenza di azioni, film, canzoni, parole e musica.

 

2-3 aprile, Yan Xing (Chongqing, 1986. Vive e lavora tra Beijing e Los Angeles) con “The Official Story” sviluppa una fiction che si concentra sulla vita di un prigioniero asiatico, vissuto in Toscana nei primi anni Venti. Una storia potenzialmente infinita, che si riassembla continuamente.

 

6-7-8 maggio,Alexandra Pirici (Bucarest, 1982, dove vive e lavora) e Manuel Pelmuş (Bucarest, 1974. Vive e lavora tra Bucarest e Oslo) in “Untitled” utilizzano, come nella maggior parte dei loro lavori, strategie di embodiment e re-enactment per restituire un’unica, lunga azione in loop, legata a tematiche di genere.

 

7 maggio, Rosy Rox (Napoli, 1976, dove vive e lavora) in “Frammento archetipo” attraversa metaforicamente convenzioni, costruzioni sociali, culturali e psicologiche, interrogandosi, con l’aiuto di una profusione di simboli, sulla complessità dell’essere e sulle sue irriducibili dicotomie.

 

4 giugno, Carlos Motta (Bogotà, 1978. Vive e lavora a New York) propone “Mondo invertito”, una performance ispirata al pensiero della teologa queer Marcella Althaus-Reid, in cui lo schema iconografico della crocefissione incontra le pratiche di inversione e crocifissione appartenenti all’universo BDSM.

 

4-5 giugno, Eddie Peake (Londra, 1981, dove vive e lavora) presenta “Mandami Una Foto Di Te Che Stai Succhiando Il Cazzo Di Qualcuno Per Favore Per Favore Per Favore”, un’azione irriverente sin dal titolo, in cui musica, suono, movimento coreografato e voce, riflettono sul dramma intrinseco dei rapporti e dei problemi legati al desiderio sessuale.

 

2 luglio, Karol Radziszewski (Białystok, 1980. Vive e lavora a Varsavia) propone “Ceremony”, un’azione che attraversa molteplici riferimenti culturali, storici, religiosi, sociali e di genere, in cui cortocircuita, in un’ottica dissacrante, stereotipi legati ad un’estetica “proto-queer” nella Polonia comunista e nei riti Candomblé di derivazione afro-brasiliana.

 

2-3 luglio, Miguel Gutierrez (New York, 1971, dove vive e lavora) in “Age & Beauty: Part 1 – Mid-Career Artist/Suicide Note or &:-/” duetta con il giovane ballerino Mickey Mahar, portando in scena uno spettacolo a metà strada tra il balletto e il cabaret, in cui affronta, ironicamente, una serie di stereotipi legati alla bellezza, al decadimento fisico, alla carriera artistica.

 

9 luglio, Regina Jose Galindo (Città del Guatemala, 1972, dove vive e lavora) presenta “Periferia”, una performance realizzata in collaborazione con la Prometeogallery di Ida Pisani in cui, come spesso nella sua pratica, partendo da una riflessione sulla violenza, riflette sul concetto di egualitarismo di genere legato al microcosmo femminile.

 

 

Informazioni e programmi  www.delloscompiglio.org

Biglietteria SPE: da giovedì a domenica ore 14.00-18.00 | 0583 971125 | biglietteria@delloscompiglio.org

 

red. Arte e Luoghi

 

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