Omaggio a Francesco Mastriani

“Non vi ha famiglia napolitana, patrizia o plebea, che non abbia l’avita consuetudine di fare il presepe, vale a dire con fantocci di stucco o di creta rappresentare la scena del Betlemme, e il Nascimento del Divo Bambino…. I personaggi che debbono figurare sul presepe, e che in Napoli vengono addimandati pastori, sono talvolta di finissimo lavoro, e di abili artisti. Gli è curioso il vedere le odierne fogge di villeresco vestimento napolitano addossate a’personaggi di quel tempo tanto da noi remoto; e gli usi e costumi del nostro paese rappresentati sul presepe; sì che vedi poco lungi dal tugurio ove nacque il Bambinello Gesù una taverna, di quelle che si osservano nelle nostre circostanti campagne, ove seduti a rustica mensa bevono e gavazzano parecchi contadini vestiti alla sorrentina, o alla procidana. Sull’erta del monte vedi un altro pastore che se ne viene a recare in dono al Bambino una cesta di ripiena di caciocavalli napolitani.” … Francesco Mastriani   (La Rondinella 9-14 dicembre 1855)

A forte richiesta di pubblico viene prorogata alla Biblioteca Nazionale di Napoli  fino al 24 gennaio 2020 la mostra “Francesco Mastriani. Da Napoli a New York, dal giornale al dramma radiofonico” curata da Loredana Palma, e dalla sezione Lucchesi Palli. La mostra organizzata  in occasione del bicentenario della nascita ne ripercorre l’intensa attività di giornalista, romanziere e commediografo.  Mastriani tra gli scrittori napoletani fu certamente il più popolare molti suoi titoli furono dei veri e propri bestseller, come “La cieca di Sorrento” o la “Medea Di Portamedina”, rappresentati in teatro ed al Cinema in Italia ed anche oltre oceano , inesauribile fonte di ispirazione da Napoli a New York, persino per il dramma radiofonico .

In esposizione: autografi e rari, ma anche molte curiosità provenienti prevalentemente dalla Raccolta Mastriani della biblioteca  e dalla collezione privata degli eredi del romanziere. In mostra il primo gialloscritto in Italia, “Il mio cadavere” e molti dei suoi più famosi  romanzi d’appendice che pubblico su riviste, già prima dell’Unità d’Italia  e sul quotidiano Roma dal1876. Mastriani fu uno dei primi autori italiani di questo genere di grande divulgazione popolare  che si affermò in Francia ed  tutta Europa.
Salone storico della Biblioteca Lucchesi Palli:22 novembre 2019 – 24 gennaio 2020

ingresso gratuito info 081-7819-240 / 273

bn-na.urp@beniculturali.it

chiusa 

  • martedì 24 dicembre
  • martedì 31 dicembre​

(fonte: comunicato stampa)