Aspettando la fine di un incubo

Pensando al futuro

di Loreta Failoni

Questa paura prima o poi finirà e ci accorgeremo ancora di più di quanto sia analfabeta una larga parte della popolazione, non si cercano più le fonti, non ci si sofferma a leggere più nulla che sia scritto in più di tre righe o non sia espresso in un meme. Non ci si vanta più di leggere un libro di studiare, di essere in grado di affrontare i problemi complessi.


Un gregge impazzito che segue il santone del momento. Tifoserie di taluni omuncoli che sparano imbecillità a raffica.
Inviti a non uscire e tutti sulle piste o in spiaggia.
Chiudiamo i teatri e ci commentano che siamo troppo allarmisti, che è solo influenza, che quel politico esagera, che il virus doveva colpire la Cina, che è inventato dai poteri forti per liberarsi degli anziani e non pagare le pensioni (i poteri forti, è noto, sono composti da adolescenti), che comunque il virus muore a 28 gradi.
Quando, tra molti mesi, tutto questo sarà finito, forse potremmo riconsiderare l’importanza della cultura, dello studio, del livello di alfabetizzazione di questo paese.
Intanto proviamo a seguire le indicazioni, a fare come questo fiammifero. Ognuno faccia la sua parte per interrompere il contagio. Non è difficile no?

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