“La memoria è conoscenza e bussola per il futuro”

Dopo la presentazione a Lecce del romanzo “Con le scarpe di cartone”
lo scrittore Walter Cerfeda sarà il 27 settembre a san Giorgio del Sannio
per ricevere il Premio Giornalistico Marzani

Antonietta Fulvio

LECCE. «I nostri giovani sono sembrano disinteressati del passato di ciò che eravamo, nemmeno incuriositi. La memoria non è nostalgia, certo ciascuno di noi nei ricordi sono importanti ma la memoria è un’altra cosa: è conoscenza di quello che è avvenuto per farci capire quello che sta accadendo. La memoria si perde. Ma la memoria è futuro. Senza memoria rischiamo di vivere nel buio. Di stare in questa epoca senza una bussola. Rischiamo di credere, come spesso purtroppo avviene di scoprire che il mondo è piatto, che Auschwitz è un’invenzione della storia che l’alunnaggio è un fotomontaggio televisivo e che novecentomila morti e ventisei milioni di contagiati nel mondo da un virus oggi a Roma sono negati perché viene dai negazionisti a Roma come a Berlino come in tante altre città del mondo in questo periodo che negano che esista una pandemia, un contagio, un pericolo e lo scambiano come un grande vecchio che vuole privare la libertò individuale. Questo è il frutto della non conoscenza»


Da questa considerazione di partenza si è svolta la presentazione del libro “Con le scarpe di cartone” all’interno del chiostro dei Teatini sabato 5 settembre per il ciclo “Storie al Convitto” ideata dalla casa editrice Il Raggio Verde e la rivista Arte e Luoghi all’interno della rassegna “Extra Convitto” a cura del Polo Bibliomuseale e della Regione Puglia – Assessorato all’industria turistica e culturale.
Con le scarpe di cartone intreccia la storia d’amore tra due giovani in un paesino del Sud Salento, il figlio di una famiglia nobile e benestante Cosimo e Lucia l’umile figlia di un bracciante, una famiglia poverissima. Un amore scandaloso che rompe tutte le regole che valevano per la società italiana e salentina degli anni Trenta e che metterà il personaggio Cosimo davanti ad una scelta inesorabile ma che significherà per lui conoscenza e consapevolezza di quanto sta accadendo intorno a lui e valuterà criticamente ciò che il mondo a poco si troverà a vivere: la seconda guerra mondiale con tutto il carico di orrore e morte.


Economista e scrittore, saggista e autore di numerose pubblicazioni Walter Cerfeda è nato a Bari nel 1947, vive tra le Marche e il Salento. Il prossimo 27 settembre sarà ospite a San Giorgio del Sannio (BN) dove riceverà il Premio Internazionale Giornalistico e Letterario Marzani 2020 per la sua attività di scrittore e saggista. Un premio prestigioso, ideato dall’associazione Campania Europa Mediterraneo, che va ad aggiungersi ad altri importanti riconoscimenti tra i quali il Premio Firenze (con “Il diaframma dell’infelicità” edito da Kursaal nel 1967), la menzione d’onore del Premio “Le Muse” di Pisa e il terzo Premio “Città di Castello”.
Tra le pubblicazioni: “L’altra faccia della rifondazione” e “L’accordo della discordia” (Ediesse 1988); “Un nuovo contratto sociale” (Ediesse 1992); “Lunedì” (Albatros 2009); “I pupari” (Albatros 2009), opera finalista al Premio “Mario Soldati”, menzione d’onore al Premio “Le Muse” di Pisa, terzo posto per opera inedita al Premio “Città di Castello”; “Solstizio d’inverno” (Albatros 2010); “Senza preavviso” (Manni 2012); “La nuova Europa” (Ediesse 2013); Domani (Albatros 2014), Per i tipi de Il Raggio Verde edizioni sono stati pubblicati “Allegoria” (2016), “Coprifuoco. La Primavera araba, l’Isis, i barconi e Noi”, 2018, “Discorso sull’economia nel tempo del sovranismo”, 2019, “Con le scarpe di cartone” (2019).
Collabora con diverse testate giornalistiche e a breve uscirà un nuovo romanzo “Cristalli” sempre edito da Il Raggio Verde. (an.fu.)

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