Salento e non solo. Recenti grandi scoperte dell’archeologia in Italia

Il 26 aprile si parlerà di “Oltre la pesca miracolosa. Ripensando l’archeologia dell’acqua sacra a San Casciano dei Bagni (SI)” con Jacopo Tabolli (Università per Stranieri di Siena)


Martedì 26 aprile 2022
 alle ore 17 è in programma il secondo appuntamento del ciclo di conferenze “Salento e non solo. Recenti grandi scoperte dell’archeologia in Italia”, organizzato presso il MUSA – Museo Storico-Archeologico dell’Università del Salento (via di Valesio, Lecce): il professor Jacopo Tabolli dell’Università per Stranieri di Siena parlerà di “Oltre la pesca miracolosa. Ripensando l’archeologia dell’acqua sacra a San Casciano dei Bagni (SI)”.

Area scavo san Casciano

Recenti campagne di scavo condotte in Toscana a San Casciano dei Bagni (SI) da un team internazionale e dalla Soprintendenza di Siena hanno riportato alla luce un vasto santuario salvifico dedicato ad Apollo, in prossimità di una sorgente di acqua termale. L’area sacra è attiva fra I secolo avanti Cristo e II secolo dopo Cristo, ma ha restituito anche preesistenze etrusche e riusi tardoantichi. Nell’ultima campagna di scavo del 2021 è stato rinvenuto intatto il deposito votivo del santuario costituito dalle offerte dei fedeli che si recavano presso la sorgente sacra: centinaia di monete d’oro, argento, oricalco e bronzo databili tra l’età augustea e quella dell’imperatore Marco Aurelio e una serie di bronzetti sacri di offerenti, tra cui un Pan, e poi cinture in lamina di bronzo, fiaccole miniaturistiche, clave di Ercole. Il pezzo più rilevante è un putto in bronzo (inizi del II secolo dopo Cristo), un infante che reca la sacra bulla al collo, che richiama il celeberrimo Putto Graziani conservato nei Musei Vaticani.

Jacopo Tabolli è ricercatore di Etruscologia e antichità italiche all’Università per Stranieri di Siena. Ha  insegnato alla University of Cyprus a Nicosia e al Trinity College of Dublin. Dal 2017 al 2021 è stato funzionario archeologo presso la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo.  Ha all’attivo due monografie, la curatela di otto volumi e più di 70 pubblicazioni in riviste, capitoli di volumi e atti di convegni. Editor di Officina Etruscologia e fondatore del Museo Archeologico Virtuale di Narce, si occupa di temi legati alla tutela dei beni culturali e all’economia della cultura, promuovendo spazi e modi di investimenti nella cultura.

Dopo la relazione di Tabolli seguirà dibattito con la partecipazione di Francesco D’Andria, professore emerito UniSalento e Accademico dei Lincei, e di Grazia Semeraro, docente UniSalento di Archeologia classica. Introdurrà i lavori il direttore scientifico del MUSA Jacopo De Grossi Mazzorin.

Per partecipare è necessaria la prenotazione al link http://unisalento.it/servizimusei, oppure telefonando al numero 0832 294253 oppure scrivendo a infomusa@unisalento.it. Si accede con green pass rafforzato e mascherina FFP2.

(fonte: comunicato stampa)

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