Borgo San Giuliano e i murales felliniani

Per i Luoghi del cinema alla scoperta del borgo riminese con la dedica al cinema di Federico Fellini grazie ai tanti murales presenti

Stefano Cambò

RIMINI. C’è un posto particolare nel cuore di Rimini dove si respira tutto l’amore della città per uno dei suoi artisti.
Questo posto si chiama Borgo San Giuliano, mentre l’artista e nientepopodimeno che… Federico Fellini, il più grande regista e sceneggiatore italiano di tutti i tempi.
La sua figura è così importante nel nostro panorama culturale che dal 2020, ogni venti gennaio, viene celebrata la Giornata mondiale del cinema nostrano, quasi a volerlo omaggiare nella data della nascita.
Ma non è proprio di lui che parleremo oggi.
Né tantomeno dei suoi film più famosi (anche se i riferimenti saranno d’obbligo).


Il vero protagonista sarà, per l’appunto, un piccolo borgo di pescatori che si sta facendo conoscere per un aspetto davvero unico e originale.
Qui, tra i vicoli stretti delle case color pastello, potreste imbattervi senza volerlo in alcuni dei personaggi più iconici e caratteristici del cinema felliniano.
Quelli che hanno fatto la storia, tanto per intendersi.
Perché, basterà posizionare lo sguardo sulla parete di una qualsiasi abitazione per ritrovarsi il bel viso di Marcello Mastroianni in La dolce vita o la conturbante e formosa Tabachera di Amarcord.
E il tutto senza pagare alcun biglietto, visto che si tratta di murales.
Ebbene sì…
A Borgo San Giuliano ci sono davvero tante opere di street art dedicate a Federico Fellini.
Ma andiamo con ordine e parliamo un po’ di questo posto.
Se vi capiterà di osservare una mappa della città, potreste subito notare come questo agglomerato di case sembri posizionato quasi su un’isola ubicata tra il Porto Canale e il fiume Marecchia.
Un fazzoletto di terra che fa quasi da collante tra il centro storico e la parte moderna.
Fin dalla sua nascita, il borgo ha avuto uno stretto legame con il mare e con l’attività della pesca.
Le radici storiche affondano addirittura ai tempi dei romani, grazie al bellissimo ponte di Tiberio del 21 d.C. che permetteva per l’appunto il transito dei viandanti e delle merci e che tutt’ora unisce Corso Augusto, l’antico decumano massimo, a Borgo San Giuliano.
Ma cosa ha spinto gli abitanti a farsi ridipingere i muri delle case?
Beh, la risposta è alquanto semplice.
Come accaduto in molti altri casi noti (vedasi per esempio Borgo Parrini vicino a Palermo), questo luogo quasi poetico verso la fine degli anni Settanta stava vivendo una profonda crisi, tanto che nel 1979 rischiò addirittura di essere raso al suolo per far spazio a un’area residenziale.
I suoi abitanti, per fortuna si compattarono e spinti dall’orgoglio per le proprie radici, decisero di organizzare la prima “Fest de’ Borg”, che ancora oggi esiste e resiste.
Una festa nata con lo scopo di salvare e salvaguardare allo stesso tempo il patrimonio storico e culturale di Borgo San Giuliano.
Così salvaguardare che nella seconda edizione la mostra fotografica venne sostituita dalla realizzazione di murales, visti all’epoca come testimonianza di una antica tradizione propria dei pescatori.
Dopo la morte di Federico Fellini avvenuta nel 1994, gli organizzatori decisero di affiancare alle opere legate alla vita e ai sentimenti della gente di mare anche quelle che si rifacessero ai personaggi dei film del grande regista.
L’idea prese così piede che in pochissimi anni, i murales dedicati ai volti più noti delle sue pellicole, hanno iniziato a fare la propria comparsa sulle pareti color pastello delle tante case dislocate nel borgo.
Talmente comparsa che dal 2009, si è deciso di censirli e identificarli, per salvaguardarli e nel caso ci fosse la necessità, anche ristrutturarli facendoli tornare all’antico splendore.
Praticamente, quella che all’inizio poteva sembrare un’idea bizzarra contro lo spopolamento è diventata occasione di profondo riscatto sociale, trasformando Borgo San Giuliano in un vero museo a cielo aperto, dove ogni vicolo o viuzza racconta e trasuda di passione, mescolando immagini dei film e dei loro protagonisti alla vita dei pescatori.
Il ricordo di Federico Fellini si respira in ogni angolo, facendo conoscere attraverso i murales quel giovane che qui, nella parte più autentica di Rimini e lontano dai fasti della celebrità, prendeva ispirazione per le sue storie e i suoi personaggi.
Dunque, che aspettate a farvi una passeggiata per le stradine di questo quartiere di città.
Da via Marecchia a via dei Forzieri passando per le grandi e piccole piazzette che si affacciano sui marciapiedi è un tripudio di immagini, colori e protagonisti del cinema.
Artisti come Mauro Dallonda, Kiril Cholakov (con il suo nonno felliniano che esce dalla nebbia), Agim Sulaj (L’uomo con la valigia e la Gradisca) e Massimo Teresio (Scureza) hanno impreziositi i muri di Borgo San Giuliano negli anni, aumentandone il fascino e il mito.
Perciò…
Non fatevelo ripetere ancora!
Se siete a Rimini, per un viaggio di lavoro o per una gita fuori porta, dovete assolutamente perdervi per le viuzze e le piazze di questo piccolo quartiere di pescatori, fatto di case color pastello, ristorantini tipici e murales a cielo aperto che raccontano a loro modo i film di uno dei più grandi registi mondiali di tutti i tempi.
E mi raccomando…
Fatelo a piedi e con lentezza, perché l’arte ha bisogno di pazienza per essere ammirata come si deve.

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