i 45 giri di Cosi e il concerto di Nicola Andrioli per il jazz day
Al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi si è celebrata il 30 aprile 2026 la Giornata internazionale del Jazz con un programma che ha unito ascolto, parola e musica dal vivo
Antonietta Fulvio
BRINDISI. A Brindisi la Giornata Internazionale del Jazz, 30 aprile 2026, è andata a 45 giri. I vinili di Marco Greco esposti con tanti bei volumi nel foyer del Nuovo Teatro Verdi hanno fatto riaffiorare le emozioni anche tattili di quello che significava un po’ di anni fa ascoltare la musica, ovvero mettere il disco sul piatto del giradischi, far scendere lentamente la puntina per adagiarla sul solco del vinile per non rovinarlo e lasciarsi inondare dalle note… altri tempi… (anche se i vinili sono tornati di moda) e un po’ la nostalgia inevitabilmente ti sorprende. Come i “45 giri di poesia. Canzone che viene canzone che va” del cantautore brindisino Gianluigi Cosi che ha aperto la serata con la presentazione del suo libro. Un progetto editoriale, firmato Il Raggio Verde, che rende omaggio alla musica d’autore italiana da riscoprire attraverso il filtro delle poesie che le canzoni hanno ispirato.

Gianluigi Cosi con Roberto Romeo e il pianista Nicola Andrioli 
da sinistra Mimmo Saponaro, Maddalena Tulanti, Gioanljuigi Cosi, Pino Romanelli foto di Maurizio De Virgiliis
Così Gianluigi Cosi nel donarci i suoi versi ci dà l’occasione per ri-scoprire autori nell’olimpo della musica italiana: Giorgio Gaber, Lucio Battisti, Rino Gaetano, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Franco Battiato Fabrizi De André, Pino Daniele Claudio Baglioni solo per citarne alcuni e che l’inserimento al termine di ogni poesia del QrCode del brano musicale che ha ispirato il componimento invita ad riascoltare. Il senso di questo libro e delle poesie che le contiene lo spiega bene in prefazione Carmelo Grassi direttore artistico Nuovo Teatro Verdi di Brindisi: «I “45 giri” del titolo sono rotazioni dell’anima. Sono istantanee di un’epoca che, lungi dall’essere nostalgica, diventa un laboratorio emotivo per il presente». A dialogare con l’autore sono intervenuti Maddalena Tulanti giornalista e consigliera d’amministrazione di Puglia Culture, il giornalista e conduttore radiofonico Mimmo Saponaro e Pino Romanelli, autore, scrittore e produttore.
Tra versi e note, alla chitarra lo stesso Cosi accompagnato dal chitarrista Fabio Masi, si è srotolato il nastro dei ricordi con l’esecuzione di brani che hanno per certi versi segnato la colonna sonora delle vite di ognuno di noi. E catapultati nel presente, donandoci emozioni, quelle dettate dalle parole capaci di reinventare e cristallizzare momenti di vita, gesti quotidiani, sogni. Per parlare di tutto dal microcosmo di sentimenti universali alle paure dettate dalla fragilità dei nostri anni, dall’orrore delle guerre e un momento di grande tensione emotiva è stata l’esecuzione del brano di Bungaro “Guardiastelle”, un inno alla speranza, «che a volte arriva solo alzando la testa», alla resilienza gentile e alla fantasia che in fondo è ciò che fa la poesia.
Ciò che fa la musica.
La serata dedicata al jazz “e al suo ruolo diplomatico nell’unire i popoli in ogni angolo del globo” si è concluso con l’attesissimo concerto di Nicola Andrioli, brindisino doc, tornato a casa con il suo “Piano Solo”. Figlio d’arte, diplomato con il massimo dei voti in pianoforte classico ed in Jazz presso il Conservatorio di musica “Tito Schipa” di Lecce, Nicola Andrioli dopo essersi specializzato nella musica contemporanea e nel repertorio di Maurice Ravel, ha trovato nel jazz il naturale approdo della sua formazione, studiando prima al Conservatorio Nazionale di Parigi e poi al Conservatorio Reale di Bruxelles. Nel corso degli anni ha condiviso il palco con musicisti come Paolo Fresu, Billy Hart, Kenny Barron, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, David Linx, Henry Texier, Archie Shepp, Mark Turner e Stefano Battaglia. Ha inoltre inciso album con il trio di Philip Catherine, con il sassofonista Stéphane Mercier, con il chitarrista Lorenzo Di Maio e con il suo quartetto, distinguendosi in importanti concorsi internazionali fino alla vittoria dell’International Jazz Piano Competition “Luca Flores”. Il suo concerto è stato un viaggio musicale attraverso composizioni originali, riletture della tradizione classica e standard jazz con il pianoforte assoluto protagonista. Un concerto intenso e coinvolgente con i brani del suo repertorio e la versione jazz di “Fragile” di Sting. Infine un cameo, l’invito a sorpresa della cantante Serena Spedicato per l’esecuzione di “Forbidden Colours”, brano del disco “The shining of things” realizzato da entrambi nel 2019 e dedicato all’artista David Sylvian.

