L’eco della Terra. Convegno a Lecce


A Lecce sabato 28 febbraio 2015, Sala Open Space in Piazza S. Oronzo

L’Eco della Terra
Primo convegno sull’etica della cura ambientale ed ecologia del profondo

 

L’Eco della Terra è il terreno d’approdo di una ricerca teorico – applicativa sulla relazione d’ aiuto in rapporto all’etica della cura ambientale e all’ecologia del profondo – a cura delle dr.sse Chiara Armillis e Paola Armillis – che durante il convegno sfocerà in un dialogo interdisciplinare celebrato da relatori di eccellenza: Ass. Andrea Guido, dr.ssa Chiara Armillis (consulente nella relazione d’aiuto e presidente dell’associazione Officina Famiglia) Dr. Ennio Brunetta (medico – musicista), prof.. Ing. Paolo Congedo (Università del Salento), dr.ssa Simona Ciullo (segretaria regionale Movimento Federalista Europeo Puglia – sez. Lecce).

La sala Open Space, allestita con le opere di Galleria d’arte Scaramuzza di Enzo Scaramuzza, diventerà un contenitore per addentrarsi nel magma di visioni portentose realizzate dalla pittrice Silvia Recchia e dal fotografo Stefano Cacciatore, epifanie visive miscelate ai testi scelti da Pompea Vergaro con le incursioni musicali del maestro Gianluca Milanese, e la voce narrante di Elisabetta Opasich.
Il convegno, a carattere interdisciplinare, interseca Arte e Scienza, Parola e Immagine, quali tappe obbligate di attraversamento del mondo interno, lì dove la drammaturgia della vita si innesta, si radica e fluisce. L’ecologia del profondo si propone come momento di individuazione e interpretazione del “Sé” derivante dalla de-enfatizzazione della dualità razionalista tra l’organismo umano ed il suo ambiente naturale, permettendo così che l’attenzione venga posta sui processi dinamici che rendono possibile l’equilibrio Bio Eco Psico Sostenibile dell’essere umano; armonia raggiungibile solo attraverso un “ritorno all’origine”, come modalità di pensiero e gesto archetipici tesi a ritrovare l’ancoraggio del senso e delle sue numerose valenze e per riscoprire l’inconscio ecologico individuale e collettivo, perché è lì, nel ventre dei luoghi, che si annida la poesia, l’espressione più alta e autentica dell’anima, è nei vicoli sotterranei di essa che logos e pathos, vuoto e pieno, sintomo e simbolo si riverberano nella più profonda sfera dello spirito umano come idea e suono, ascesa e caduta, sofferenza e bellezza, luce e ombra, morte che feconda la vita, come il finire che consente il rifiorire, salute e malattia, incanto e fatica per il raggiungimento di uno scopo, sviluppo tecnologico e danno ambientale. L’appuntamento, con sguardo rivolto all’interno, scandaglia il concetto di creatività umana, si interroga sul legame tra espressione artistica e umanizzazione quale alchimia di suoni, immagini, passioni, sollecitudini, interessi, capacità di prendersi cura di sé stessi e degli altri, ricerca la radice, l’Humus che rende tale l’Uomo, la sua essenza e la sua vita di relazione nei contesti della cura medica. Solcando i terreni del paesaggio Europeo e dell’interconnessione tra economia, sviluppo tecnologico e ambiente, l’incontro sviscera, oltre le problematiche inerenti la crisi antropologica e spirituale, quelle inerenti l’inarrestabile processo di avanzamento delle nuove tecnologie, l’impatto che esse generano a livello climatico e sull’ecosistema planetario e le proposte più innovative tese alla salvaguardia dell’ambiente e dell’intelligenza umana, la crisi economica e lavorativa sostenendo che l’arte non è una possibile strada da intraprendere, ma si rivela come necessità di apertura a nuovi orizzonti di pensiero nel mondo del lavoro, di realizzazione, di trasformazione, di ascensione e di espansione dei moti dell’anima individuale che se affrancata incontra l’anima del mondo.

 

 


 

 

L’Eco della Terra
Primo convegno sull’etica della cura ambientale ed ecologia del profondo

Sabato 28 febbraio dalle ore 10.30 alle ore 12.30 con la partecipazione dei bambini della scuola dell’infanzia dell’Ist. Ammirato Falcone – dirigente prof. Bruna Morena si svolgeranno la performance artistica e i laboratori espressivo – emozionali, di riciclo creativo e tattili a cura di dr.ssa Chiara Armillis (coordinatore pedagogico,presidente di Officina Famiglia) e dr.ssa Franca Manca (pittrice,esperta in gestione dei creativa dei conflitti in età evolutiva).

Descrizione dei laboratori

Insegnare ai più piccoli ad avere cura di sé stessi e dell’ambiente facendo leva sul gioco e sulla creatività: è questo l’obiettivo dei laboratori di “L’Eco della Terra”, un percorso sociale e culturale che intende percorrere il cammino dell’ “etica della cura ambientale” per il risveglio dell’inconscio ecologico individuale e collettivo.

I laboratori – che si svolgeranno sempre sabato 28 febbraio 2015 negli spazi antistanti la sala Open Space in contemporanea al convegno – saranno condotti dalla pittrice dr.ssa Franca Manca e dalla dr.ssa Chiara Armillis,  con l’intento di educare i bambini a comprendere l’importanza del necessario intervento dell’uomo sul proprio ambiente di vita, a rispettare le bellezze naturali e artistiche, a usare in modo corretto le risorse evitando sprechi e forme di inquinamento, a praticare forme di riutilizzo e riciclaggio dei materiali e, al contempo, di permettere ai bambini di esprimersi creativamente, di apprezzare la bellezza e la diversità, di scoprire il valore dell’errore, della pazienza, della costanza nel raggiungimento di uno scopo, che si può raggiungere soltanto dopo essersi “sporcati le mani…”
L’utilizzo di materiali semplici, poveri, di scarto o naturali permetterà di perseguire un duplice obiettivo: da un lato potenziare ulteriormente la fantasia dei bambini, i quali sperimenteranno come si possa dare nuova vita alle cose partendo dal poco di cui si dispone, dall’altro sensibilizzare al riciclo ed al riuso come gesti importanti per la tutela dell’ambiente e delle risorse del nostro pianeta, nel rispetto di ciò che la natura ci offre.

Riciclare, trasformare, aggiustare, riparare, sono prima di tutto concetti psichici, essi sono il cuore della fisiologia dei processi formativi e dello sviluppo del mondo interno, sono il tessuto nobile dello psichismo, perchè il riciclo è un atteggiamento, una filosofia di vita, un territorio di conquista del proprio sé, in essa vi sono collegamenti simbolici a ricordi molto più antichi della mente che sono l’anima del mondo e difficilmente sono recuperabili al di fuori dell’ esperienza artistica.

(fonte: comunicato stampa)

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