I viaggiatori di Bruno Catalano

 

Girovagando

Umanità in viaggio

 

Il suo nome potrebbe trarre in inganno circa la sua nazionalità, ma le sue opere hanno un carattere universale e “vestono” il mondo.

Ci riferiamo allo scultore francese Bruno Catalano e al suo ultimo ciclo di sculture: “I viaggiatori”. Realizzate in bronzo con una particolare tecnica, a frammenti, queste opere catturano inevitabilmente l’attenzione del pubblico e sono l’icona di una umanità variegata accomunata dal tema del viaggio.

Artista di fama internazionale, le opere di Catalano figurano in collezioni pubbliche e private e sono esposte in Francia, Inghilterra, Cina, Belgio, Svizzera e Stati Uniti.

I suoi “viaggiatori” sono cittadini del mondo e sono stati disseminati in diversi angoli di Marsiglia e raccontano la fragilità dell’errare ma anche la magia del plasmare la materia.

 

 

Da una parte l’essenza stessa del viaggio cui rimandano le valigie che mette tra le mani delle sue creature, dall’altra l’artificio della creazione: figure dinamiche ma dalla plasticità interrotta in squarci  che lasciano intravedere ciò che c’è oltre l’opera.

Della serie noi siamo nel mondo e il mondo è una parte di noi, ovunque noi andiamo, ovunque noi siamo. Tutti i popoli sono stati migranti nella loro storia  e in fondo cos’è la vita se non un viaggio dentro e fuori se stessi?

Guardando i viaggiatori di Catalano viene in mente un passo del libro dell’Inquietudine di Fernando Pessoa:” La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo”. (an.fu.)

 

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