I borghi della Basilicata nella nuova commedia italiana

Per i luoghi del cinema
tra i set di Basilicata coast to coast

Stefano Cambò

Da qualche anno la Basilicata si sta riscoprendo bella.
Talmente bella da essere presa in considerazione da alcuni registi italiani che l’hanno scelta appositamente per girare molte scene delle loro commedie più riuscite.
Fino al primo decennio del nuovo millennio, quando si parlava di cinema e dei film ambientati in questa bellissima regione, a farla da padrone era sempre stata Matera, la città famosa in tutto il mondo per i suoi meravigliosi Sassi (inseriti tra i Beni patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1993).


Da Pier Paolo Pasolini a Mel Gibson, ogni volta che si prendeva come riferimento questa suggestiva località a livello cinematografico, inevitabilmente l’associazionismo portava con la mente alla Gerusalemme degli anni in cui visse Gesù, ponendo l’attenzione sul periodo che precede inesorabilmente la sua morte.
Infatti, Matera con i suoi Sassi e le cavità rupestri, è sempre stata perfetta per rappresentare scenograficamente la terra palestinese in rapporto ai tempi e ai costumi di quell’epoca lontana, venerata in ogni parte del mondo dai cattolici.
In realtà, oltre a questa bellissima città, la Basilicata offre molto di più ed è una delle regioni che negli ultimi tempi ha investito maggiormente su un turismo eco-sostenibile in grado di associare le bellezze naturali del suo paesaggio ad attività sportive all’aria aperte uniche e ormai conosciute in tutta Italia.
Non solo…


Perché, a fare da contorno ci sono anche i borghi.
Veri gioielli incastonati tra le pendici dei monti e che sono l’orgoglio tradizionale e culturale di un territorio che si sta riscoprendo nei suoi valori più autentici.
Ecco allora che oggi vi porterò per mano attraverso questa bellissima regione parlandovi di due commedie che ci hanno fatto conoscere ed apprezzare alcuni paesi della costa e del suo entroterra.
Il primo, in ordine di uscita, è il sorprendente “Basilicata coast to coast” di Rocco Papaleo, attore conosciuto per le tante collaborazioni (da Leonardo Pieraccioni a Checco Zalone) che si è cimentato per la prima volta alla regia con un film originale che racconta il viaggio surreale di un gruppo di amici che decide di spostarsi a piedi da un lato all’altro della regione.
Girata come se fosse quasi un documentario, questa esilarante commedia è un dichiarato omaggio di Rocco Papaleo alla sua amata terra.
Il luogo di partenza del film (e del viaggio) non poteva che essere Maratea, il bellissimo borgo che con le sue marine si affaccia sul mar Tirreno, conosciuto oltre per il suggestivo centro storico e le caratteristiche viuzze anche per il celeberrimo Cristo Redentore, una monumentale scultura posta sulla cima del Monte San Biagio, che sovrasta tutto il golfo.
Alta ben 21,13 metri (solo un gradino inferiore a quella famosissima di Rio de Janeiro tanto per intendersi), questa imponente opera d’arte è stata realizzata tra il 1963 e 1965 da Bruno Innocenti con un particolare impasto che ha mischiato il cemento locale alle scaglie di marmo provenienti da Carrara.
Il viaggio del simpatico gruppo di avventurieri lucani, continua con i borghi di Trecchina, Lauria, Tramutola per fermarsi al Lago di Pietra del Pertusillo in prossimità di Spinoso.
Questo grande bacino d’acqua è in realtà artificiale ed è stato costruito tra il 1957 e il 1962, a sbarramento del fiume Agri, con i fondi della Cassa del Mezzogiorno.
Con la sua diga ad arco lunga quasi quattrocento metri e alta ben 95 metri, permette oltre allo sfruttamento dell’energia idroelettrica anche una riserva importantissima per l’irrigazione di oltre trentacinquemila ettari di terreno tra Basilicata e Puglia.
Il viaggio a piedi del simpatico gruppetto fa tappa ad Aliano, borgo conosciuto dagli amanti della letteratura italiana perché nel suo territorio lo scrittore Carlo Levi vi trascorse parte del suo periodo di confino componendo il celeberrimo Cristo si è fermato ad Eboli (il legame fu talmente forte che alla sua morte decise di farsi seppellire nel cimitero del paese).
Dopo Aliano è la volta di Craco, il paese fantasma (anche se una parte ancora abitata esiste) arroccato su un promontorio argilloso sui calanchi in provincia di Matera.
Nel 1963, a causa di una frana di vaste proporzioni, questo suggestivo borgo iniziò ad essere evacuato e parte degli abitanti emigrò o si spostò più a valle.
Purtroppo nel 1972 un’alluvione fece precipitare la situazione, impedendo un ripopolamento del centro storico, abbandonato definitivamente dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980.
Da quel momento Craco è rimasto intatto trasformandosi in un paese fantasma.
Un paese che è diventato negli anni un set naturale a cielo aperto facendo la fortuna dei registi italiani ed internazionali, tanto che nel 2010 è entrato addirittura nella lista dei monumenti da salvaguardare redatta dalla Word Monuments Fund.
Ultima tappa del simpatico gruppetto (e meta conclusiva del loro viaggio a piedi) è la città di Scanzano Jonico, dove si sarebbe dovuto tenere il concerto a cui tutti i componenti avrebbero preso parte se non fosse per il ritardo con cui arrivano purtroppo a destinazione.
Dall’originale pellicola di Rocco Papaleo passiamo ad un altro film divertente ambientato sempre in Basilicata tra i suoi bellissimi borghi.
Si tratta della commedia Un paese quasi perfetto del regista Massimo Gaudioso interpretata da Silvio Orlando e Fabio Volo.
Oltre alla bravura degli attori e alla sceneggiatura spumeggiante, i veri protagonisti della storia sono i due bellissimi borghi che fanno da cornice alle vicende narrate.
Infatti, per le riprese del film, sono stati scelti Castelmezzano e Pietrapertosa, i paesi arroccati sulle stupende Dolomiti Lucane e ormai conosciuti per un’attrazione sportiva che qui conduce ogni anno giovani da ogni parte del mondo.
Per chi volesse provare un’esperienza davvero unica ed adrenalinica, c’è il celeberrimo Volo dell’Angelo, un tuffo tra cielo e terra che consente di percorrere un tragitto di 1.550 m scivolando su un cavo d’acciaio sospeso a circa quattrocento metri d’altezza.
Praticamente, in poco più di un minuto, si arriva da un borgo all’altro come se fossimo un’aquila che plana sulla vallata che separa i due caratteristici paesi.
E con le immagini delle bellissime cime delle Dolomiti Lucane, lasciamo che il film ci conduca verso i titoli di coda, consigliandovi con il cuore di visitare (anche a piedi perché no) la Basilicata, una regione immersa nella natura incastonata soprattutto nella bellezza dei suoi tanti borghi sparsi su tutto il territorio.

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