Il culto di Santa Lucia nella Sicilia siracusana

Il nuovo lavoro dello studioso Dario Bottaro sulla pittura aretusea

Raffaele Polo

C’era bisogno di un testo come questo. Una interessante ed esaustiva ricerca, attraverso i comuni della Sicilia, legata al culto di Santa Lucia per la quale, in verità, l’attenzione si ferma allo splendido dipinto di Caravaggio, finalmente restaurato e installato nella sua sede ottimale, ovvero nella Chiesa che domina la piazza di Siracusa, proprio dove si svolgono i tradizionali festeggiamenti per la Santa, tra voli di colombe e lancio di pani appena sfornati…


Non c’è solo Caravaggio, insomma. E questo testo, ricco di immagini e di documentazione, lo testimonia abbondantemente, portandoci in giro nel Sud dell’isola, a ri-scoprire affreschi e pale d’altare altrimenti trascurati e sconosciuti.
L’autore, Dario Bottaro, ci presenta così il suo ‘Santa Lucia nella pittura aretusea – pale d’altare e dipinti devozionali nelle chiese della provincia di Siracusa’ (Il Raggio Verde edizioni, 10 euro) :
“Avvicinarsi alla figura di santa Lucia può significare tante cose. Fede, devozione, storia, arte, culto, cultura, tradizioni popolari e molto altro. Il mondo di Lucia è un mondo pieno di sfumature che, da studioso siracusano, penso meritino di essere ricercate, incontrate, vissute e approfondite. Nell’incontrare Lucia c’è la gioia della luce che si rivela poco per volta, illuminando le pieghe del passato e rendendole nitide. Certamente questo studio non ha la pretesa di essere un lavoro completo in tutte le accezioni del mondo di Lucia, ma cerca di gettare nuova luce sulle testimonianze artistiche che, come veri e autentici tesori di arte e di fede, è possibile conoscere e osservare percorrendo le strade della provincia di Siracusa, entrando nelle chiese dei tanti paesi che ne fanno parte, curiosando con lo sguardo all’insù, alla ricerca delle opere che la ricordano e la rappresentano. Per questo motivo, mi auguro che ciò che in queste pagine è presentato, possa suscitare il desiderio di riscoprire la nostra storia e la bellezza di una devozione che oltrepassa i confini della fede, diventando oggi, memoria e identità del territorio aretuseo.”
Ed è estremamente interessante il percorso geografico che l’autore ci propone, attraverso l’esame delle Pale d’altare situate a Siracusa, chiesa di S. Lucia alla Badia, Martirio di S. Lucia;
Augusta, chiesa Madre, Trinità con S. Emidio e S. Lucia;
Avola, chiesa di S. Giovanni Battista, Martirio di S. Lucia;
Buccheri, chiesa Madre, Madonna della cintura con i Santi Benedetto, Scolastica, Lucia e Agata; Buscemi, chiesa di S. Antonio di Padova,Viatico di S. Lucia;
Buscemi, chiesa Madre, L’arcangelo Raffaele e Tobia con S. Lucia;
Canicattini Bagni, chiesa delle Anime Sante del Purgatorio o di S. Nicola, Seppellimento di S. Lucia;
Carlentini, chiesa Madre, Madonna col Bambino e S. Lucia;
Ferla, chiesa di S. Sofia, Madonna del Gonfalone tra le sante Lucia e Apollonia;
Floridia, chiesa Madre, Martirio di S. Lucia;
Melilli, basilica di S. Sebastiano, Martirio di S. Lucia;
Melilli, chiesa dello Spirito Santo, Martirio di S. Lucia;
Noto, chiesa della Madonna del Carmine, Martirio di S. Lucia;
Noto, chiesa di S. Antonio Abate, Martirio di S. Lucia;
Palazzolo Acreide, chiesa di S. Antonio Abate, Martirio di S. Lucia;
Sortino, chiesa di S. Antonio Abate, Martirio di S. Lucia.
Sono presenti importanti dipinti ad Avola, chiesa della S. Croce, S. Lucia;
Belvedere, chiesa di S. Maria della Consolazione, Viatico di S. Lucia;
Buccheri, chiesa di S. Maria Maddalena, S. Lucia;
Francofonte, chiesa Madre, Martirio di S. Lucia;
Noto, chiesa di S. Chiara, S. Lucia;
Noto, chiesa di S. Antonio Abate, S. Lucia;
Priolo Gargallo, chiesa dell’Immacolata Concezione, S. Lucia;
Sortino, chiesa di S. Sebastiano, S. Orsola con S. Lucia, S. Agata, S. Maria Maddalena, S. Sofia e sante

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