Il conte Gualtieri VI di Brienne costruttore di Santa Croce

Passeggiando nel cuore antico tra vicoli e pagine di storia

Mario Cazzato

Quando Gualtieri VI di Brienne, costruttore di Santa Croce e ricostruttore di Roca fu cacciato da Firenze. Il duca di Atene e Conte di Lecce, ossia il nostro Gualtieri, per una serie complessa di circostanze storiche fu nominato “capitano generale a guerra” di Firenze, allo scopo di meglio difendere la città, questo nel 1342. Ma l’anno dopo i fiorentini stanchi delle sue pretese lo costrinsero a firmare una rinuncia alla Signoria.

Di Gualtieri esistono vari ritratti ma l’opera più famosa che lo ritrae è nella celebre “Cacciata del duca di Atene da Firenze” eseguita per palazzo Vecchio a metà del XIX sec dal Fiorentino Stefano Ussi (foto a lato). Esattamente dieci anni dopo Gualtieri, con un famoso e notissimo testamento, dispone la costruzione della chiesa di S. Croce a Lecce da affidare ai celestini col titolo di S. Maria Annunziata e la ricostruzione dell’abbandonato castello di Roca sull’ Adriatico. Questo Testamento, insieme ai precedenti, era conservato in originale fino, almeno, al tempo dell’Infantino che, infatti, come tali li utilizza.
Il più antico stemma del Brienne, il leone rampante, è situato su una colonna della chiesa dei SS. Nicolò e Cataldo ai quali, nel suo testamento il conte lasciò una cospicua donazione.

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