BIF 2016 – Voci di terra. A Borgagne (Lecce)

Presentata la 12esima edizione di Borgoinfesta tra “api sonanti” e “carriole erranti”. Tra gli ospiti Enza Pagliara, Dario Muci, Nicola Briuolo e i Cantori del Gargano

Bifsonora, BifCiak, Bifsolidale, Bifnarrante, Bifregali di Bif, Bifbiodiverso, BifArt e Bif si mangia. Tutte le declinazioni del Festival. Naturalmente a Borgagne (Melendugno-Lecce)

La 12esima edizione di Borgoinfesta è stata presentata ieri sera, alle ore 19.30, presso Palazzo Sciurti a Borgagne, la piccola comunità frazione di Melendugno che il 3 e 4 giugno si animerà di “Voci di Terra”, la tematica alla base di questa nuova sfida lanciata sin dallo scorso anno dall’APS ‘Ngracalati, decisa a ripristinare il vero spirito della manifestazione attraverso un ritorno alle origini.
Come spiegato nel corso della presentazione da Angelo Pellegrino e Palmina Surdo, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione di promozione sociale, Bif 2016 (acronimo di Borgoinfesta) elimina palchi e stand rumorosi in favore della semplicità di uno spazio, quello di piazza Sant’Antonio e delle caratteristiche corti vicine, dove le persone potranno incontrarsi dinamicamente dialogando attraverso quello che offre la comunità: la musica, la lettura di versi, il cibo da strada, la scultura, la pittura, le voci degli Zingari di Settembre che giungeranno da luoghi inaspettati e la solidarietà che si concretizza nella raccolta fondi utile al sostentamento dell’orfanotrofio di Ouenou in Benin.

Molto importante si è rivelata, per quest’edizione, la collaborazione con il Comune di Melendugno che, nello stesso periodo, dal 2 al 5 giugno, promuove un fine settimana lungo all’insegna della destagionalizzazione, concetto molto caro a Borgoinfesta, da sempre considerato come il festival apripista della stagione estiva. La sinergia col Comune e il suo progetto “Salento Carpe Diem” (www.salentocarpediem.it) ha dato vita a diversi workshop all’interno di Bif dimostrando come mettere tutte le risorse in campo possa risultare una carta vincente.
Anche quest’anno, seppur in una veste nuova, Borgoinfesta ospiterà degli eventi unici. Bifsonora, BifCiak, Bifsolidale, Bifnarrante, Bifregali di Bif, Bifbiodiverso, BifArt e Bif si mangia sono solo le coordinate di una costellazione di momenti che si fonderanno perfettamente in un’attenta riflessione sull’evoluzione del paese e sulla promozione attiva del territorio.
Questo il programma della due giorni:
Vnerdì 3 giugno e sabato 4 giugno nel pre-serata, intorno alle 18.30, ci sarà spazio per due workshop in collaborazione col Comune di Melendugno: lo stage di artigianato a cura di Bruno De Carlo, artigiano di Borgagne, si terrà a Sant’Andrea il primo giorno mentre quello successivo metteremo “Le mani in pasta” presso Corte Nocera a Borgagne imparando attraverso un laboratorio esperienziale di pasta fatta in casa che poi sarà cucinata dallo chef del Baké di Torre dell’Orso, Giuseppe Lolli, e potrà essere degustata dai partecipanti.
Poi, a partire dalle 21, spazio alla musica in un contesto decisamente inedito e suggestivo: ad ospitare i diversi set saranno delle caratteristiche api sonanti che, disseminate lungo Piazza Sant’Antonio e le principali vie del borgo, faranno risuonare nella tiepida aria di giugno gli strumenti e le voci di artisti locali e non che hanno scelto di sposare il progetto degli ‘Ngracalati vivendone appieno l’esperienza.
Venerdì 3 giugno si alterneranno sulle api sonanti Dario Muci ed Enza Pagliara, Nicola Briuolo e i Cantori del Gargano, Roberto Corciulo e Stefania Murciano con Luigi Dima e Gabriele Cisternino, Antonio Mariano, Sandro Trovè, Alessandro Madaro, Luigi Surdo, Filippo Corciulo e Marco Dima, e ancora Giovanni Avantaggiato e famiglia i quali, alla fine di ciascun set, abbandoneranno la postazione nelle api per andare a formare un ensemble sul sagrato della Chiesa diretti dal maestro Roberto Corciulo.
Sabato 4 giugno, invece, spazio alla musica di Tiziana Portoghese, Luigi Morleo e Francesco Palazzo, in arte i Fozsongs, Marco Poeta, Roberto Licci e Carla Maniglio, Nicola Briuolo con Gianni Amati e i Cantori del Gargano, Cesare dell’Anna Quartet con Mauro Tre, Gino Semeraro e Talla, e ancora i ragazzi del “Laboratorio Emozionale di chitarra” di Andrea Rizzo, la Unzazap Bif Band che, diretta dal maestro Luigi Morleo, farà musica con gli attrezzi da lavoro della campagna e, infine, l’ultimo raduno sul sagrato dell’ensemble Voci di Terra che coinvolgerà tutti i musicisti guidati dal maestro Cesare dell’Anna.
Entrambe le serate, dalle 21 in poi, ospiteranno la proiezione di “Mamma Africa. Racconti di viaggio” e “Il Sale della terra. Agricoltura organica dal Mondo” raccontando mediante le immagini l’esperienza dell’associazione in Africa e le tematiche ambientali, mentre, nel corso della rassegna, si potranno ammirare degli artisti all’opera in tempo reale su installazioni e sculture in divenire, alcune delle quali muteranno in mostre interattive di estrama suggestione: Salvatore Rizzello in “Innesti…”, Lucio Conversano in “Ferite nascoste”, Fernando Longo in “What a lovely day tomorrow”, Luigi Zocchi in “Taccari for ever”, Isabella Buccoliero, Domenico Bruno e Franco Chiarello in “Voci di terra”, Valentina Florio, Irene Parisi, Dario de Iacob “Punti di vista” e Gianni Chiriatti in “Diversobio”.
Come già accaduto nelle ultime edizioni, anche i bambini avranno il loro ruolo nella manifestazione con un contributo frutto della loro fantasia. Quest’anno i bambini delle scuole elementari e medie parteciperanno con le “Carriolerranti”, un vero e proprio contest dal fine solidale che metterà alla prova la creatività dei piccoli partecipanti.
Sarà poi la sezione Bifnarrante, a cura di Wilma Vedruccio, a raccontare attraverso versi, letture, interviste e confronti le “Voci di Terra” più rappresentative del territorio.
A chiudere la 12° edizione di Bif sarà, infine, una serata di condivisione nella quale ciascuno potrà portare cibo e bevande da casa. Quest’ultima, chiamata “Condindendo”, si svolgerà domenica 5 giugno nel cuore della piazza per tornare a pensare la comunità come una tavola da imbandire e arricchire di nuove idee.
La 12esima edizione di Borgoinfesta, quindi, nasce come una sfida che, lasciando alle spalle i connotati di una festa di paese, si reinventa nel nome della sostenibilità e della terra.
(fonte: comunicato stampa)